La Vitamina B7, conosciuta anche come inositolo, è un nutriente che ci aiuta a trattare alcune condizioni legate alle emozioni.

Il nostro corpo la può produrre abbattendo il glucosio. Non basandosi quindi solo sull’alimentazione, non possiamo definire l’inositolo come una vera e propria vitamina. Si chiama, infatti, pseduo-vitamina ed è stato inserito all’interno del gruppo B.

Si trova naturalmente in molti cibi e supporta diversi processi biologici dell’organismo come il metabolismo dei grassi, la segnalazione dell’insulina e il funzionamento dei nervi.

Alimenti ricchi di Vitamina B7

Fagioli

Una tipologia di cibo ad alto contenuto di Vitamina B7 sono i fagioli. Consumarne 100 grammi fornisce al nostro corpo circa il 65 per cento di inositolo consigliato. I fagioli sono anche ricche fonti di altre sostanze nutritive, tra cui diverse vitamine e minerali.

Il consumo di fagioli aumenta l’apporto di fibra alimentare, prevenendo la stitichezza.

Quando è possibile, si consiglia di mangiare fagioli freschi. Il processo di inscatolamento può diminuire il contenuto di inositolo negli stessi.

Agrumi e melone

Anche la frutta contiene Vitamina B7. Il melone e molti degli agrumi, fatta eccezione per il limone. Per esempio, un bicchiere di succo di pompelmo contiene circa 468 milligrammi di inositolo.

Consumare frutta fresca aumenta l’assunzione di Vitamina B7. Il congelamento, l’inscatolamento e la lavorazione diminuiscono il contenuto della sostanza nel cibo.

Pane integrale

Ogni fetta di 37 grammi di pane integrale contiene circa 13 milligrammi di Vitamina B7.

Il consumo di pane a base di cereali beneficia inoltre anche la salute generica, dal momento che la fibra che si trova all’interno di alimenti integrali aiuta a regolare il livello di zucchero nel sangue e il colesterolo. Riduce anche il rischio di diabete.

Inositolo benefici: perché la Vitamina B7 fa bene

La Vitamina B7 ci aiuta a contrastare alcune condizioni cliniche. In alcuni casi può anche evitare la prescrizione di farmaci.

Tiene sotto controllo i livelli di insulina, in particolare nelle donne affette da ovaio policistico e diabete di tipo 2. La Vitamina B7 contribuisce anche ad alleviare i sintomi della sindrome premestruale. Ma entriamo nel dettaglio.

Come accennato nei paragrafi precedenti, l’inositolo ci dà una grossa mano ad affrontare situazioni complicate a livello psico-fisico. Ecco come.

Disturbi dì ansia e panico

Un forte dosaggio di Vitamina B7 può diminuire la maggior parte dei più comuni sintomi dell’ansia. Lo suggeriscono alcuni studi scientifici che hanno dimostrato come gli effetti dell’inositolo possono essere paragonati alla fluvoxamina, un farmaco che viene prescritto a chi soffre di attacchi di panico e di disturbo ossessivo-compulsivo.

Psoriasi

L’inositolo non è efficace nel trattare tutti i casi di psoriasi. È utile solo nel caso in cui sia causata da una terapia con litio a lungo termine. Il litio, infatti, può esaurire i livelli di Vitamina B7 che è il motivo in cui, in concomitanza con l’inizio della terapia, viene prescritto un integratore che permetta al corpo di assimilare il nutriente necessario.

Altre condizioni:

  • autismo
  • deficit di attenzione
  • depressione
  • disturbi del sonno
  • crescita dei capelli
  • metabolizzazione dei grassi.

Dosi raccomandate

Per prendere tutti i benefici della Vitamina B7, l’assunzione deve variare a seconda degli obiettivi di integrazione e il tipo di sostanza assunta, se proviene dal cibo o dagli integratori.

Per il trattamento di condizioni specifiche femminile, i dosaggi clinicamente efficaci vanno dai 200 ai 400 milligrammi al giorno. Più grave è la situazione, più alto è il dosaggio.

Per le condizioni comportamentali e neurologiche, le dosi terapeutiche variano dai 6 ai 18 grammi al giorno.

Problematiche

Gli effetti collaterali associati a un sovradosaggio di Vitamina B7 sono davvero molto rari. In genere si limitano a uno scombussolamento di stomaco, ansia, nervosismo, insonnia e palpitazioni.

Carenza Vitamina B7: i sintomi

L’inositolo non fa parte dei nutrienti essenziali per cui non esiste un vero e proprio livello di assunzione raccomandato. Questo perché il nostro corpo può prodursi la Vitamina B7 da solo.

Inoltre, alcuni alimenti come frutta, verdura, cereali e legumi contengono acido fitico, un vegetale che viene convertito in inositolo dopo la digestione.