Quali sono i rimedi per il fuoco di Sant’Antonio più efficaci? Ecco come alleviare il bruciore.

Il fuoco di Sant’Antonio (Herpes zoster) è un’infezione batterica della pelle. È conosciuta anche con il nome di erisipela e, di solito, coinvolge il sistema linfatico. La caratteristica principale della condizione è un rash cutaneo che porta con sé una forte sensazione di bruciore.

Prima dell’introduzione degli antibiotici, il fuoco di Sant’Antonio era una malattia molto temuta, soprattutto nei bambini. Fu identificata nel XI secolo dove fu inserita in un gruppo di condizioni sotto il nome di Sant’Antonio, il patrono delle cause perse.

Fuoco di Sant’Antonio cause

È spesso causa un tipo specifico di batteri noti come Streptococco di tipo A. Ma non è sempre così. Alcuni casi sono associati a lesioni della pelle, un’abrasione, un taglio o un trauma che sviluppa un’infezione. Tuttavia, la maggior parte dei casi inizia con la pelle intatta e su parti del corpo in cui il sistema linfatico è ostruito.

Più chiaramente, l’erisipela si verifica quando i batteri dello streptococco di gruppo A penetrano nella barriera esterna della pelle. Questi batteri di norma vivono sull’epidermide e su altre superfici senza causare nessun danno. Ma a volte possono entrare nella pelle attraverso un taglio o una ferita e causare un’infezione.

Anche condizioni che provocano rotture della pelle come l’eczema possono portare al fuoco di Sant’Antonio. Oppure, si può verificare quando i batteri si diffondono ai passaggi nasali a seguito di un’infezione al naso e alla gola.

Altre cause possono essere:

  • ulcere nella pelle
  • incisioni chirurgiche
  • morsi di insetto
  • alcune condizioni della pelle (psoriasi)
  • insufficienza cardiaca
  • diabete.

Fuoco di Sant’Antonio sintomi

Il fuoco di Sant’Antonio si visualizza soprattutto sul viso ma ora si vede maggiormente sulle estremità inferiori. Ciò è dovuto alla prevalenza dello streptococco di gruppo A che prevale sul tipo che provoca l’infezione facciale (streptococco pyogenes).

Una gamma di sintomi precedono la comparsa delle eruzioni cutanee che appaiono da 4 a 48 ore e includono:

  • brividi
  • febbre
  • perdita di appetito
  • sensazione di fatica
  • vomito.

Il rash cutaneo apparirà subito dopo con pelle lucida, rossa, calda e gonfia. Ha confini chiaramente definiti e una consistenza simile a una buccia d’arancia.

Rimedi fuoco di Sant’Antonio

La maggior parte delle persone colpite dal fuoco di Sant’Antonio può essere curata a casa, alcune invece possono richiedere un trattamento con ricovero ospedaliero. A seconda della gravità della condizione, il piano di cura può includere rimedi casalinghi, farmaci o interventi chirurgici.

Fuoco di Sant’Antonio rimedi farmacologici

Il fuoco di Sant’Antonio può essere curato a casa con l’assunzione di antibiotici come penicillina, amoxicillina e ciprofloxacina, che devono assunti per circa 10-14 giorni, come indicazione dal medico.

In caso di lesioni più estese o setticemia (quando l’infezione raggiunge il flusso sanguigno), possono essere somministrati antibiotici per via endovenosa. Creme vengono date quando compaiono bolle sulla pelle.

Per chi soffre di erisipela cronica o ricorrente, potrebbe essere necessario utilizzare la penicillina benzatina intramuscolare ogni 21 giorni, per fornire un trattamento più efficace contro i batteri che vivono in quella specifica regione.

Un approccio chirurgico viene consigliato se la situazione si fa più complicata come nel caso di necrosi e secrezione purulenta.

Fuoco di Sant’Antonio rimedi casalinghi: cosa fare a casa

Per facilitare il recupero, oltre al trattamento antibiotico, si raccomanda di riposare ed elevare l’arto interessato se la malattia si manifesta nelle gambe o nelle braccia.

Oltre a questo, per chi ha anche le gambe gonfie, può essere indicato l’utilizzo di calze elastiche di contenimento o l’applicazione di impacchi freddi bagnati sulle zone colpite.

Fuoco di Sant’Antonio prevenzione

Il fuoco di Sant’Antonio non può essere prevenuto, ma è comunque possibile adottare alcune misure per ridurre i fattori di rischio:

  • tenere sempre pulite le ferite;
  • usare creme idratanti per evitare che la pelle si secchi e si screpoli;
  • evitare di graffiare la pelle;
  • trattare i problemi della pelle in modo efficace.